Il telerilevamento è la disciplina scientifica che permette di ricavare
informazioni, qualitative e quantitative, sull'ambiente e su oggetti
posti a distanza mediante misure di radiazione elettromagnetica,
emessa, riflessa o trasmessa, che interagisce con le superfici di
interesse.
Il telerilevamento consente di superare le difficoltà connesse con le
campagne di misura tradizionali fornendo informazioni sinottiche
(elevata copertura spaziale, osservazione istantanea di grandi
aree), dinamiche (frequenza temporale delle misure, acquisizione
dati in tempi diversi di una stessa area di interesse), omogenee
(consistenza dei dati), senza perturbare l’oggetto osservato e a costi
contenuti.
Lo studio di un fenomeno o di una superficie effettuato con tecniche
di telerilevamento prevede tre fasi distinte:
- acquisizione dei dati mediante ripresa da terra, aereo, o
satellite;
- elaborazione dei dati;
- interpretazione e uso dei dati.
Esempio di satellite impiegato per il telerilevamento.
Nell’ambito del telerilevamento, le applicazioni offerte da E.Lab
riguardano:
Acquisizione ed elaborazione dati
- Acquisizioni in situ ed elaborazione dei dati
E.Lab realizza campagne di acquisizione in situ ed è in grado di
elaborare dati relativi a:
- Misure spettroradiometriche;
- Misure di LAI (Leaf Area Index);
- Misure termometriche;
- Misure di umidità dei suoli con TDR (Time Domain
Reflectometer);
- Immagini multispettrali e termiche da pallone aerostatico.
Tali tipologie di misure sono soventemente richieste da enti di
ricerca e da Società che si occupano di acquisire immagini
telerilevate che hanno la necessità di calibrare i dati e validare le
informazioni ottenute dalle diverse piattaforme.
Le caratteristiche che contraddistinguono la società in tale ambito
sono:
- Elevato know-how proveniente dalla pregressa esperienza
accademica;
- Possibilità di utilizzare un’ampia strumentazione resa fruibile
dal DIIAA dell’Università degli Studi di Palermo con apposita
convenzione (in fase di approvazione).
- Elaborazioni di immagini telerilevate
Le elaborazioni delle immagini acquisite da piattaforma satellitare,
aerea o pallone aerostatico sono:
- Calibrazione in radianza, in temperatura di brillanza e in
riflettanza;
- Georeferenziazione e normalizzazione topografica;
- Correzione atmosferica.
Tali elaborazioni sono effettuate mediante l’utilizzo di un apposito
linguaggio di programmazione (IDL) che consente di ottimizzare i
tempi di processamento dei dati e la personalizzazione delle varie
applicazioni e permettono l’utilizzo di tali dati ad enti di ricerca,
alle Agenzie Regionali di Protezione dell’Ambiente e agli enti
operanti in zone di particolare interesse naturalistico.
Esempio di immagine telerilevata visibile in pseudocolor.
Vegetazione
- Discriminazione e monitoraggio delle classi di vegetazione
Le diverse specie vegetali nell’area da investigare vengono distinte
secondo delle classi di appartenenza. Questo tipo di applicazione
permette l’analisi dello stato di copertura vegetale di un territorio e
di come la vegetazione sia in grado di adattarsi strutturalmente e
funzionalmente alla diverse condizioni ambientali. Inoltre è
possibile, grazie all’analisi multitemporale, tramite algoritmi di
change detection, una stima della variazione della vegetazione in
termini di area occupata e di tipo fenologico.
Il servizio si presta a soddisfare le esigenze di svariate tipologie di
clienti, come per esempio gli enti di ricerca e gli enti di controllo del
territorio che possono contare sulla esperienza dei soci di E.Lab,
sulla velocità di elaborazione dei risultati e sulla possibilità di
effettuare analisi multi temporali anche su vaste aree.
Un indice di vegetazione è il risultato dell’analisi di dati telerilevati
attuata attraverso una formula matematica che permette di stimare
la presenza di vegetazione in una zona di interesse. Gli Indici di
vegetazione sono correlati alla quantità di biomassa vegetale e
danno indicazioni sullo stato di salute, sulla produttività delle
colture, sulla densità e copertura e sullo stato nutrizionale.
Possono essere suddivisi in tre tipologie:
- Pendenza basati (NDVI, TVI, ARVI, ecc…);
- Distanza basati (PVI1, PVI2, PVI3);
- Comportamento intermedio (SAVI, MSAVI, ecc…).
Il valore aggiunto che la nostra società offre in questo servizio
consiste nell’ottenere in breve tempo le diverse tipologie di indici di
vegetazione adattandosi in modo dinamico alle varie esigenze dei
clienti quali, ad esempio, la realizzazione di procedure user
friendly per un rapido e agevole processamento delle immagini.
Mappa di NDVI della Sicilia del mese di Gennaio 2006.
- Agricoltura di precisione
L'agricoltura di precisione (precision farming) è l'insieme delle
applicazioni ad alto contenuto tecnologico che permettono una
gestione ottimale dell'azienda agricola, differenziando
spazialmente sia l'utilizzo delle risorse che le pratiche agricole da
adottare in modo da aumentare la resa riducendo gli sprechi. Grazie all'utilizzo congiunto di immagini telerilevate acquisite da
piattaforma aerea o satellitare e da misure in situ di alcune
grandezza di interesse, si possono ottenere mappe di stato della
vegetazione le quali consentono all'imprenditore agricolo di
ottimizzare le varie pratiche agricole (irrigazione, potatura,
fertilizzazione, raccolta).
Uso suolo
- Classificazione della copertura del suolo
Le classi di copertura del suolo figurano tra le informazioni necessarie per la formulazione delle strategie di gestione sostenibile
del patrimonio paesistico - ambientale e per controllare e verificare
l’efficacia delle politiche ambientali settoriali (agricoltura, industria,
turismo, ecc...).
Grazie al know-how posseduto, la Società è in grado di fornire ai
clienti, generalmente enti pubblici, immagini classificate a diverse
scale spaziali riducendo i tempi di elaborazione ed utilizzando
opportunamente dati telerilevati provenienti da diversi sensori.
Esempio classificazione dell’uso del suolo da immagine telerilevata.
- Mappe di salinità e umidità
Le zone aride sono spesso soggette a salinizzazione del suolo.
Questo fenomeno impedisce la crescita delle piante in quanto limita
la loro capacità di rifornirsi di acqua, provoca squilibri nutrizionali
e induce fenomeni di tossicità. Le mappe di salinità del terreno
risultano un utile strumento per individuare tali aree e
programmarne il recupero e la riqualificazione.
Le mappe di umidità dei suoli vengono invece ricavate utilizzando il
Triangle Method per fornire informazioni quantitative sul contenuto
di umidità del suolo a partire dai dati spaziali relativi alle stime
degli indici di vegetazione e alla temperatura radiometrica
superficiale del suolo.
Le tecniche utilizzate dalla E.Lab consentono ai clienti, dall’azienda
agricola agli enti di ricerca, di ottenere le mappe di umidità e
salinità in tempi brevi dei ed utilizzando un numero ridotto di punti
di controllo in campo.
Rischio ambientale e calamità
- Fire detection e delimitazione delle aree bruciate
Gli algoritmi di fire detection maggiormente utilizzati per rilevare un
rogo attivo sono basati sul metodo della soglia che, in base alle
caratteristiche del suolo esaminato, consentono l’individuazione
delle possibili aree in cui è presente un incendio. Inoltre, attraverso
l’applicazione di tecniche di change detection, è possibile
delimitare le aree incendiate e, di conseguenza, calcolare la
superficie di vegetazione bruciata.
Tale servizio consente al cliente, per lo più gli enti di controllo del
territorio, di realizzare facilmente un archivio storico delle aree
incendiate, di individuare i fronti di incendio ed analizzare in tempi
brevi porzioni notevoli di territorio.
Area boschiva bruciata.
- Stima dei danni a seguito di calamità naturali
Il telerilevamento satellitare o aereo associato all’impiego di sistemi
informativi territoriali rappresenta la metodologia più adeguata per
stimare il danno provocato da fenomeni calamitosi quali alluvioni,
terremoti, frane ed incendi. La caratterizzazione del territorio è data
dalla sovrapposizione di strati informativi relativi al periodo
anteriore e successivo all’evento e, analizzando l’area interessata, è possibile investigare e stimare approssimativamente il danno che
la calamità ha comportato.
Inquinamento
- Individuazione scarichi in acqua
Nell’ambito degli interventi di individuazione di scarichi non
autorizzati, il telerilevamento assume un ruolo di primo piano,
soprattutto in considerazione delle particolari attitudini di alcuni
sensori e degli algoritmi messi a punto a questo scopo. Attraverso
delle anomalie di alcuni parametri fisici e chimici e di è possibile
identificare i pennacchi provocati dagli scarichi.
Ai destinatari del servizio, principalmente gli enti preposti alla tutela
e salvaguardia degli ambienti marini, lo staff della Società offre la
possibilità di investigare ampie porzioni di territorio a costi inferiori
rispetto alle tradizionali tecniche di monitoraggio.
Individuazione di uno scarico in mare da immagine telerilevata.
Una problematica ambientale e sanitaria ancora diffusa nel
territorio è la presenza di manufatti in cemento-amianto, prodotto
che dal 1994 è stato messo al bando a causa dei suoi effetti nocivi
sulla salute dell’uomo. Per la sua individuazione su aree di grandi
dimensioni (es. territorio comunale) ed in tempi brevi, il
telerilevamento risulta attualmente la metodologia più opportuna.
Attraverso l’utilizzo di dati telerilevati registrati con sensori di tipo
MIVIS o superiori è possibile effettuare il riconoscimento, la
quantificazione e la mappatura delle coperture in cemento-amianto.
Acqua e area costiera
- Parametri di qualità delle acque marino-costiere
Il telerilevamento fornisce un potente mezzo operativo per l’analisi
dell’ambiente costiero consentendo di ottenere, a differenza delle
misurazioni in situ, dei dati spazialmente distribuiti e con intervalli
di tempo quasi giornalieri. L’analisi multitemporale di immagini
satellitari, permette di monitorare l'evoluzione delle dinamiche
spazio-temporali di:
- temperatura superficiale (SST);
- concentrazione di clorofilla-a (Chla);
- concentrazione di solidi sospesi (TSS);
- torbidità.
Il servizio si presta a soddisfare le esigenze di svariate tipologie di
clienti come per esempio gli enti di ricerca e gli enti di controllo del
territorio che, possono contare sulla velocità di elaborazione dei
risultati e sulla possibilità di tarare i modelli con rilievi in pieno
campo.
Mappe di Sea Surface Temperature.
- Classificazione della vegetazione sommersa
Utilizzando sensori multispettrali aerei è possibile mappare la
vegetazione sommersa ed ottenere, tramite controlli multitemporali,
il monitoraggio di importanti parametri biologici ad esempio
l’avanzamento o l’arretramento dei fronti di Posidonia Oceanica
quale fondamentale indicatore del benessere dell’ecosistema
marino. E’ possibile, inoltre, determinare la presenza e lo sviluppo
di mucillagine sulla superficie delle acque marine.
La clientela a cui si rivolge questo servizio è costituita da enti di
ricerca e da enti preposti alla tutela e salvaguardia degli ambienti
marini.
Esempio di classificazione della vegetazione sommersa nella baia di
Mondello.
L’individuazione della linea di costa intesa come la linea di
interfaccia tra acqua e sabbia può essere determinata tramite
l’utilizzo di immagini satellitari multispettrali ad alta risoluzione
spaziale.
Il servizio messo a punto consente alle amministrazioni preposte al
monitoraggio e alla tutela del territorio ed agli studi di ingegneria
costiera la determinazione della linea di costa in maniera
alternativa rispetto alle tradizionali tecniche di fotointerpretazione.