Cenni teorici
Il telerilevamento da satellite permette di investigare il territorio con una continuità spaziale e temporale che non è consentita da un’analisi a terra di tipo puntuale. Tale peculiarità consente di realizzare, attraverso l’utilizzo dei software appositi, una banca dati multitemporale di informazioni le quali possono essere utilizzate per una caratterizzazione del territorio investigato.
L’indice di vegetazione NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), proposto da Rouse et al. nel 1974, risulta essere essere in stretta relazione con lo stato di salute della vegetazione, intesa come biomassa e area fogliare (Leaf Area Index, LAI), ed ai processi biochimici ad essa correlati (attività fotosintetica). I valori dell'indice variano tipicamente da -1 (totale assenza di vegetazione) a +1 (totale copertura vegetale a più strati fogliari).
L’NDVI viene definito dalla differenza tra la riflettenza () nella banda spettrale dell’infrarosso vicino (NIR) e quella nella banda spettrale del rosso (R), normalizzata rispetto alla loro somma.
Descrizione del ciclo produttivo
Per la determinazione delle mappe di NDVI sono state utilizzate delle immagini acquisite dal sensore MODIS (MODerate-resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo dei satelliti TERRA e AQUA aventi una risoluzione spaziale del pixel a terra di 250 metri ed una frequenza temporale di acquisizione pari ad un giorno. Per la realizzazione del “Bollettino NDVI” sono state realizzate le seguenti attività:
5. formazione e riorganizzazione del database: tale attività è consistita nel download dal sito della NASA dedicato alle missioni MODIS (http://modis.gsfc.nasa.gov/) di tutte le immagini giornaliere relative del territorio di interesse e nella successiva esclusione delle immagini che, a vario titolo, non erano qualitativamente accettabili (es: eccessiva copertura nuvolosa);
6. georeferenziazione e pre-elaborazione: attraverso alcune procedure scritta nel linguaggio di programmazione IDL si è potuto assegnare alle varie immagini costituenti il database il sistema di riferimento UTM-ED50. Inoltre, si è realizzato anche il subset (spaziale e radiometrico) e la correzione atmosferica delle immagini;
7. determinazione delle mappe di NDVI a scala settimanale: attraverso alcune procedure scritte in IDL si sono ottenute le immagini dell’indice NDVI, una per ciascuna settimana;
8. definizione del layout: una volta ottenute le mappe settimanali di NDVI si è proceduto alla realizzazione del layout grafico sia per la stampa che per la fruizione dei risultati in ambiente GIS.
Nelle pagine che seguono si riportano le mappe settimanali dell’indice NDVI.
Bollettino NDVI I trimestre 2010
Bollettino NDVI II trimestre 2010
Bollettino NDVI III trimestre 2010
Bollettino NDVI IV trimestre 2010 Indietro |