Bollettino Acque Marino-Costiere
 
Cenni teorici
Il telerilevamento da satellite permette di investigare il territorio con una continuità spaziale e temporale che non è consentita da un’analisi a terra di tipo puntuale. Tale peculiarità consente di realizzare, attraverso l’utilizzo dei software appositi, una banca dati multitemporale di informazioni le quali possono essere utilizzate per una caratterizzazione del territorio investigato.
Tra le variabili marine che possono essere derivate con sufficiente affidabilità da satellite si sono analizzate la temperatura superficiale del mare (SST), la torbidità, i solidi sospesi totali (TSS) e la clorofilla (Chl-a).
Temperatura Superficiale del Mare (SST)
Tale parametro rappresenta un ottimo indicatore climatico da utilizzare per l’individuazione di eventuali tendenze climatiche che, provocando improvvise e consistenti variazioni dei campi medi, possono apprezzabilmente influire sul clima regionale e eventualmente globale. Le misure di SST da satellite forniscono l’unico mezzo per valutare quantitativamente l’ampiezza del riscaldamento della stagione estiva rispetto ai valori medi degli anni precedenti permettendo di individuare esattamente la finestra temporale in cui il fenomeno è accaduto controllandone così la sua distribuzione spaziale. La determinazione della SST è stata effettuata secondo un modello del tipo split-window proposto da Maoet al. nel 2004.
Turbidity
La turbidimetria è una metodica ottica di analisi che permette di determinare il livello di torbidità di un liquido sfruttando l'assorbimento e la riflessione di raggi luminosi di determinata lunghezza d'onda. Per la determinazione della torbidità con le immagini MODIS si può utilizzare una relazione empirica, testata e calibrata con buoni risultati per la baia di Tampa in Florida (Chen, 2007).
Solidi Sospesi Totali (TSS)
Il termine Solidi Sospesi Totali indica la quantità di solidi (misurati solitamente in mg/l) presenti in sospensione e che possono essere separati tramite mezzi meccanici energici quali la filtrazione sotto vuoto o la centrifugazione di un campione di liquido. La TSS è determinabile a partire da due bande spettrali del MODIS applicando le relazioni empiriche messe a punto da Delu et al. (1999) e da Penaflor et al. (2007).
Clorofilla-A
La clorofilla è un pigmento di colore verde presente nei grani dei cloroplasti delle cellule vegetali, o negli organismi procarioti che realizzano la fotosintesi clorofilliana. Le proprietà ottiche della clorofilla, in particolare la firma spettrale, permettono in linea teorica di misurare la concentrazione di clorofilla presente nelle acque. In realtà risulta di difficile realizzazione a causa della reale complessità, dal punto di vista ottico, anche a causa della grande incertezza riguardo le proprietà di diffusione ed assorbimento dei molti costituenti dell’acqua di mare. Il modello per la stima della concentrazione della clorofilla [mg m-3] utilizzato è quello proposto da Siegel et al. (2000) il quale determina la concentrazione di clorofilla a partire dai valori di riflettanza di tre bande.

Descrizione del ciclo produttivo
Per la determinazione delle mappe dei principali parametri di qualità delle acque marino costiere sono state utilizzate delle immagini acquisite dal sensore MODIS (MODerate-resolution Imaging Spectroradiometer) a bordo dei satelliti TERRA e AQUA aventi una risoluzione spaziale del pixel a terra di 1000 metri ed una frequenza temporale di acquisizione pari ad un giorno. Per la realizzazione del “Bollettino Acque Marino Costiere” sono state realizzate le seguenti attività:
1. formazione e riorganizzazione del database: tale attività è consistita nel download dal sito della NASA dedicato alle missioni MODIS (http://modis.gsfc.nasa.gov/) di tutte le immagini giornaliere relative del territorio di interesse e nella successiva esclusione delle immagini che, a vario titolo, non erano qualitativamente accettabili (es: eccessiva copertura nuvolosa);
2. georeferenziazione e pre-elaborazione: attraverso alcune procedure scritta nel linguaggio di programmazione IDL si è potuto assegnare alle varie immagini costituenti il database il sistema di riferimento UTM-ED50. Inoltre, si è realizzato anche il subset (spaziale e radiometrico) e la correzione atmosferica delle immagini;
3. determinazione delle mappe mappe dei principali parametri di qualità delle acque marino costiere a scala settimanale: attraverso l’applicazione di apposite procedure scritte in IDL si sono ottenute le immagini delle singole grandezze, una per ciascuna settimana.
4. definizione del layout: una volta ottenute le mappe settimanali si è proceduto alla realizzazione del layout grafico sia per la stampa che per la fruizione dei risultati in ambiente GIS.
Nelle pagine che seguono si riportano le mappe settimanali dei vari parametri.

Bollettino Acque Marino-Costiere I trimestre 2010
Bollettino Acque Marino-Costiere II trimestre 2010
Bollettino Acque Marino-Costiere III trimestre 2010
Bollettino Acque Marino-Costiere IV trimestre 2010

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